Skip to content
Dove Il nostro impegno globale per porre fine alla sperimentazione dei cosmetici sugli animali

Il nostro impegno globale per porre fine alla sperimentazione dei cosmetici sugli animali

In quanto brand certificato PETA a livello globale, che non testa sugli animali in nessun paese del mondo, siamo fieri di supportare PETA e ci opponiamo alle richieste di nuove sperimentazioni sugli animali. La bellezza reale dovrebbe essere ovunque cruelty-free, eppure il divieto dell'UE di testare i cosmetici sugli animali è in pericolo.

Abbiamo collaborato con le organizzazioni a sostegno dei diritti degli animali e con altri brand che condividono la stessa visione per firmare insieme una lettera aperta in cui chiediamo che il divieto dell'UE di testare i cosmetici sugli animali venga difeso e rispettato, senza che siano consentite nuove sperimentazioni sugli animali.

Questa è la nostra lettera aperta rivolta ai Presidenti della Commissione Europea, del Parlamento e del Consiglio, in cui ci opponiamo alle richieste di nuove sperimentazioni sugli animali.


Il divieto di sperimentazione dei cosmetici sugli animali è compromesso

Il Regolamento Europeo sui cosmetici e i divieti di sperimentazione sugli animali, sono stati utilizzati come riferimento in tutto il mondo, creando un precedente per cui i prodotti cosmetici e gli ingredienti possono essere usati in tutta sicurezza senza sottoporre gli animali a test crudeli e non necessari. Questi divieti hanno subito un colpo devastante a seguito di una serie di decisioni prese dall'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), con il sostegno della Commissione europea e della stessa commissione di ricorso dell'ECHA.

L'ECHA ora richiede che alcuni ingredienti cosmetici ampiamente utilizzati (e ingredienti usati in molti altri tipi di prodotti di consumo) siano testati su migliaia di animali con il pretesto del regolamento REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche). A causa di queste decisioni è richiesto l'uso di migliaia di topi e conigli nei test, alcuni dei quali saranno sottoposti all'alimentazione forzata di ingredienti cosmetici durante la gravidanza dopodiché sia loro che la loro prole non ancora nata verranno uccisi e sezionati. Il REACH non deve essere utilizzato per aggirare il regolamento sui cosmetici e rendere privi di significato i divieti di sperimentazione sugli animali dei cosmetici.

L'approccio dell'ECHA e della Commissione è in conflitto con la richiesta del Parlamento europeo fatta nel maggio 2018 di vietare, a livello mondiale, la sperimentazione di cosmetici sugli animali entro il 2023. Questa prassi danneggia lo scopo e il valore del regolamento sui cosmetici, a cui molti di noi hanno lavorato con determinazione per molti anni al fine di adattare, attuare e influenzare i paesi non europei nello sviluppo di una propria legislazione sui cosmetici. L'approccio ha conseguenze anche per i cittadini di tutto il mondo che desiderano acquistare prodotti cruelty-free: l'84% degli intervistati a un recente sondaggio globale ha affermato che non acquisterebbe un cosmetico se sapesse che il prodotto (o uno dei suoi ingredienti) fosse stato testato sugli animali.1

I divieti sono ulteriormente minacciati dalla futura politica della Commissione per la regolamentazione delle sostanze chimiche – la Strategia sulle sostanze chimiche per la sostenibilità – che è destinata ad espandere i requisiti di test per le sostanze, inclusi gli ingredienti cosmetici, a costo della vita di migliaia di animali.

Uno dei principali obiettivi del Regolamento sui cosmetici è la tutela della salute umana, con l'intento che questa sia salvaguardata in tutte le situazioni. Gli ingredienti al centro delle decisioni dell'ECHA hanno una lunga storia di utilizzo sicuro per i consumatori e per molti anni sono stati maneggiati in modo sicuro nelle fabbriche. È perfettamente possibile usare valutazioni basate sull'esposizione e sui dati disponibili, utilizzando una varietà di dati non animali, per colmare eventuali lacune informative critiche, al fine di essere certi della sicurezza di questi ingredienti.

Difatti, come chiarito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nel 2016 durante la Sentenza su causa Federazione europea ingredienti cosmetici, i nuovi dati di valutazione della sicurezza per le sostanze cosmetiche importate nell'UE devono basarsi solo su metodi di valutazione non animali. Conseguentemente, lo stesso approccio deve essere adottato per i test all'interno dell'UE, sia ai sensi del REACH che di qualsiasi altra legislazione dell'UE.

Noi sottoscritti chiediamo che il divieto di sperimentazione animale nei cosmetici dell'UE venga applicato come previsto, senza che siano consentiti nuovi test sugli animali.


Crediamo nella bellezza che si prende cura: di te, del pianeta e anche degli animali. Dove è certificata PETA a livello globale. Come brand globale, la certificazione PETA rafforza il nostro impegno a porre definitivamente fine ai test sugli animali in ogni parte del mondo. I prodotti Dove non sono testati sugli animali in ogni parte del mondo.

 

[1] Frame. Fatto o finzione? Mappatura delle percezioni dei test sugli animali. https://frame.org.uk/wp-content/uploads/2020/06/FRAME-report_final.pdf Pubblicato nel giugno 2020. Accesso effettuato il 13 novembre 2020.